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Visualizzazione dei post da aprile, 2022

Italo Calvino

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Italo Calvino  (1923-1985) Italia   (…) Ma come potevo io descrivere a parole la sensazione languida e feroce che avevo provato la sera prima al ballo mascherato quando la mia misteriosa compagna di valzer con un gesto pigro aveva fatto scorrere lo scialle di velo che separava la sua bianca spalla dai miei baffi e una nuvola striata e flessuosa m'aveva aggredito  le narici come se stessi aspirando l’anima di una tigre? (…) (da Sotto il sole giaguaro)  

Jorge Luis Borges

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Jorge Luis Borges (1899 - 1986) Argentina Allo specchio  Perché perseveri, incessante specchio? Perché, fratello misterioso, replichi ogni gesto che compie la mia mano? Perché nell'ombra il  sùbito riflesso? Sei l'altro io del quale parla il greco e mi bracchi da sempre. Nel nitore dell'acqua incerta o del fermo cristallo mi cerchi e non mi salva essere cieco (…) (da La rosa profonda)  

Carlo Emilio Gadda

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  Carlo Emilio  Gadda (1893-1973) Italia „Sosteneva, fra l'altro, che le inopinate catastrofi non sono mai la conseguenza o l'effetto che dir si voglia d'un unico motivo, d'una causa al singolare: ma sono come un vortice, un punto di depressione ciclonica nella coscienza del mondo, verso cui hanno cospirato tutta una molteplicità di causali convergenti. Diceva anche nodo o groviglio, o garbuglio, o gnommero, che alla romana vuol dire gomitolo. Ma il termine giuridico «le causali, la causale» gli sfuggiva preferentemente di bocca: quasi contro sua voglia.“ (da Quer pasticciaccio brutto di via Merulana)

Andrea Camilleri

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  Andrea Camilleri  (1925-2019) Italia (…) Che fa il solerte e vigile contadino? Quand'egli vede nel canestro colmo d’appetitosa frutta una mela marcia non esita immantinenti a gettarla via perché non infetti di sé e il contagio non si propaghi. Di contra, qualcuno in alto loco pensa che non si debbano mettere in atto provvedimenti che altri ritener potrebbero repressivi;  ma intanto, mentre si parla e discute, il mal seme alligna, mette salde ma purtroppo invisibili radici. (da La concessione del telefono)

Gregory Corso

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Gregory Corso (1930-2001) USA My mother hates the sea, my sea especially, I warned her not to; it was all I could do. Two years later the sea ate her. Upon the shore I found a strange yet beautiful food; I asked the sea if I could eat it, and the sea said that I could. -Oh, sea, what fish is this so tender and so sweet?- -Thy mother's feet - was its answer (from Gasoline) IT Mia madre odia il mare, il mio mare specialmente, l'ho avvisata di non farlo; l'unica cosa che potevo fare. Due anni dopo il mare la ingoiò. Sulla riva trovai uno strano cibo ancora bello; Ho chiesto al mare se potevo mangiarlo, e il mare mi disse che potevo. -Oh, mare, che pesce è questo così tenero e così dolce?- -I piedi di tua madre - fu la sua risposta    

Amelia Rosselli

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Amelia Rosselli (1930-1996) Italia                                            no i did not love you i see this clear again or think i do find my heart fundamentally cold yet it was before a stone of heat, begging to aid you come to the final point between us, and so again i part from you and never must i seek again to find you helpless in my grasp, never more shall i put the ax between us never shall i run to you crying see this music! no io non ti amavo lo vedo di nuovo chiaramente o almeno penso che trovo il cuore fondamentalmente freddo e tuttavia era dapprima una pietra rovente, implorando d'aiutarti a raggiungere il punto finale tra noi, e così di nuovo mi separo da te e mai più devo tentare di scoprirti debole in mano mia,  mai più metterò l'ascia tra di noi,  mai più da te correrò piangendo  vedi questa musica!