J. BETJEMAN IT

 

Dietro il riso si nascondono verità scomode a volte dolorose


La forza della poesia sta nella capacità che una parola o un verso ha di irrompere attraverso il conscio nell’inconscio. 

Una breve disputa tra suoni, significato, contesti, battute e infine la profondità. 

Una sfida cognitiva alla fine della quale ti chiedi: “L’ho capita, mi è arrivata??”

 


John Betjeman 1906-1984



Oh, potessi dominare la carne

Il che mi preoccupa tristemente!

E poi forse potrei vedere la carne

Come se non avessi mai conosciuto la carne

E per la miseria!.


Per vedere l’atletica ragazza dai capelli dorati

Con il vento sui capelli,

La ragazza che gioca a tennis, in bicicletta,

La ragazza che mi piace molto,

Guardarla e far finta di nulla.


... Oh mio Signore scudiscia quella bestia che è in me,

Mi ammalerò di lussuria.

Piega le mie ginocchia nude per pregare, mio Signore,

Insegna alle mie labbra scontente a dire, mio Signore,

Quei biondi capelli sono polvere.

(da Senex)





approfondimento

J. Betjeman


La risata nervosa che lo caratterizzava in realtà nascondeva un'enorme insicurezza. La capacità di diffondere la poesia attraverso il mezzo televisivo gli ha permesso di raggiungere una certa popolarità. In questo caso la sua risata non lo rendeva solo simpatico a tutti, ma divenne anche un tratto del suo personaggio. Nella poesia di Betjeman si può dire che l'ironia ri-codifica la verità rendendola più accessibile.




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